Perché molti scrivono cattiverie usando nomi falsi? Gli account falsi: come scoprirli? Che cosa si può fare se qualcuno sui social ci attacca con parole cattive? Quanto tempo si può stare a giocare sulla play? Che cosa è l’epilessia fotosensibile? Perché non  c’è la possibilità di verificare l’età di un utente? Cosa posso fare invece di giocare ai videogiochi in questo periodo in cui non posso vedere i miei amici? Quale è l’età giusta per poter avere il proprio cellulare? Perché c’è un limite di età per poter avere un profilo sui social e poter scaricare una app? Da dove hai preso le idee per scrivere questo libro?“: sono, queste, solo alcune delle domande che hanno animato le due “giornate in diretta web” promosse in dad dall’IC di Loreto Aprutino (Pescara) per parlare con Roberto Alborghetti, autore del libro “Social o dis-social?”, pubblicato da Funtasy Editrice, con le illustrazioni di Eleonora Moretti.

L’iniziativa è stata promossa dal gruppo docenti “Innovazione” e rientrava nelle attività per il Safer Internet Day 2021. L’iniziativa ha visto Roberto Alborghetti intervenire e dialogare con gli studenti su come “vivere la tecnologia come una grande  opportunità e non come un’esperienza che può far male a noi e agli altri”. Un tema di grande attualità, anche in considerazione degli effetti che la didattica a distanza sta provocando nella vita di tanti ragazzi già di per sé sottoposti alla pressione e allo stress dell’abuso dei dispositivi elettronici.

Roberto Alborghetti, richiamandosi al libro “Social o dis-social?” ha dialogato con le classi della Primaria e e della Secondaria di primo grado sui temi della gestione corretta della tecnologia, che va usata bene nei modi, nei tempi e nelle funzionalità. Ha parlato di chat, dei limiti di età per l’accesso ai social, dell’uso corretto delle parole e delle immagini, del tempo da dedicare ai videogiochi, degli effetti della luce blu e delle radiofrequenzeE su come far cadere “in trappola” bulli e cyberbulli, ai quali occorre mostrare coraggio, sicurezza e autostima. Gli allievi hanno seguito con grande attenzione, non sono mancate le domande e c’è stato chi, come Glenda, ha prodotto appunti, disegni e messaggi .

Roberto ha invitato ad usare la formula del “PensaGramma” (titolo del giornale scolastico dell’IC di Loreto Aprutino): mettere sempre in moto il pensiero prima di scrivere. Un piccolo grande segreto per essere cittadini dagli occhi aperti e dal pensiero attivo e cre-attivo. NELLE FOTO: I DISEGNI DI GLENDA e LA PRIMA PAGINA DELL’ULTIMO NUMERO DEL “PENSAGRAMMA”.

Per informazioni sul libro “Social o dis-social?” e sugli incontri con l’autore: info@funtasyeditrice.it

Il libro è disponibile nella libreria online di Funtasy Editrice, dove può essere acquistato per poi riceverlo direttamente a casa. Clicca qui:

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